Un workshop per immaginare il futuro dell’economia alpina transfrontaliera
La 6ª edizione dei workshop tematici ALCOTRA, organizzata il 9 luglio 2026, è stata dedicata al tema «Il futuro dell’economia alpina transfrontaliera».
L’obiettivo principale dell’incontro era fornire una panoramica dell’economia del territorio ALCOTRA. Nonostante la comune dimensione montana, il peso dei diversi settori economici (agroalimentare, industria, turismo e servizi) e, di conseguenza, dell’occupazione, varia notevolmente da un territorio all’altro. Le filiere produttive presentano dinamiche differenti sui due versanti della frontiera, alle quali si aggiungono differenze legate alle competenze delle autorità locali in materia di sviluppo economico.
Al di là di queste differenze, i due lati della frontiera intrattengono relazioni economiche molto strette, caratterizzate da importanti flussi di merci, lavoratori e servizi tra Francia e Italia. Questi scambi testimoniano forti complementarità e sottolineano l’importanza di sviluppare strategie economiche comuni su scala transfrontaliera.
Questa interdipendenza si inserisce in un contesto di profonde trasformazioni, quali il cambiamento climatico e la specializzazione intelligente, che spingono il territorio ALCOTRA a ripensare e adattare i propri modelli di sviluppo, al fine di rafforzarne la resilienza e la sostenibilità.
Nel corso del workshop, diverse testimonianze hanno illustrato, attraverso esempi concreti, le risposte che la cooperazione transfrontaliera può offrire a queste nuove sfide. I progetti AlpLinkBioEco (Interreg Alpine Space) e TEBICE (Interreg Central Europe), presentati da Jasmina JUSIC (Fraunhofer Italia Research Scarl – Innovation Engineering Center), dimostrano come la bioeconomia circolare e la bioraffineria possano costituire il motore di nuove filiere transfrontaliere. Queste iniziative evidenziano il valore aggiunto della cooperazione nel mettere in comune competenze e risorse e nell’affrontare congiuntamente le sfide della transizione ecologica.
Per quanto riguarda la competitività delle PMI, Morgane BABEY (CCI Var) ha presentato i progetti OpenCircular e Co-Effect (Interreg Marittimo), che propongono modelli economici innovativi e resilienti basati sui principi dell’economia circolare e dell’economia della funzionalità e della cooperazione.
Infine, Ludovic DRAPIER (Regione Grand Est), attraverso il progetto START IN MOUNTAINS (Interreg Europe), ha mostrato come sia possibile contrastare il declino demografico dei territori rurali e montani sviluppando modelli di start-up village. Questo approccio mira a stimolare l’innovazione, l’imprenditorialità e l’attrattività dei territori a livello locale.
Le diverse testimonianze hanno contribuito a costruire una base condivisa di conoscenze, indispensabile per avviare una riflessione comune sulle prospettive di cooperazione e sui fattori di sviluppo dell’economia alpina transfrontaliera, in particolare nell’ambito della preparazione del futuro Capitolo Interreg ALCOTRA 2028-2034.