ALPIMED+ a Genova: prospettive transfrontaliere per costruire il futuro delle Alpi del Mediterraneo
Il 28 ottobre 2026, il PITER ALPIMED+ ha organizzato a Genova, presso il Palazzo del Consiglio Regionale della Liguria, la seconda edizione dell’Assemblea transfrontaliera, l’appuntamento annuale che riunisce partner, istituzioni, tecnici e cittadini impegnati nello sviluppo sostenibile delle Alpi del Mediterraneo. Intitolato «Prospettive oltre confine», l’evento ha rappresentato un importante momento di confronto sui risultati raggiunti dai progetti del Piano Integrato Territoriale e sulle prospettive della cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Assessore regionale ligure Marco Piana e dei rappresentanti degli enti partner, a testimonianza dell’impegno condiviso che sostiene la strategia ALPIMED+. Ancora una volta, l’Assemblea ha confermato il valore della cooperazione territoriale quale strumento fondamentale per affrontare sfide comuni che superano i confini amministrativi e richiedono risposte coordinate a livello transfrontaliero.
Nel corso della mattinata sono stati presentati i principali risultati dei progetti che compongono il PITER+. Il progetto PCC ha illustrato i progressi compiuti nel rafforzamento della governance transfrontaliera attraverso i forum tematici, che coinvolgono amministrazioni, portatori di interesse e comunità locali nella definizione delle strategie territoriali. Tra gli argomenti affrontati figurano la gestione sostenibile della risorsa idrica e le attività di monitoraggio ambientale realizzate mediante l’utilizzo del DNA ambientale (eDNA), una metodologia innovativa che consente di analizzare la biodiversità degli ecosistemi attraverso il DNA presente nell’ambiente.
Il progetto ECOTOUR ha invece presentato le iniziative sviluppate per promuovere un turismo più sostenibile e responsabile nelle Alpi del Mediterraneo. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi che hanno accompagnato i territori e gli operatori verso l’ottenimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile, nonché alle attività volte a rafforzare l’identità territoriale condivisa racchiusa nel marchio «ALPIMED – Alpi del Mediterraneo».
Le attività del progetto ECOTERR hanno messo in evidenza il contributo della cooperazione transfrontaliera alla conoscenza degli ecosistemi e al rafforzamento della resilienza dei territori. Tra i risultati presentati figura lo studio di caratterizzazione geologica e idrologica del bacino del torrente Nervia, realizzato grazie alla collaborazione tra partner italiani e francesi. Si tratta di un esempio concreto di come la cooperazione possa produrre conoscenze utili alla gestione sostenibile dei territori.
La mattinata si è conclusa con alcune testimonianze provenienti da altri territori europei impegnati in percorsi di cooperazione transfrontaliera. Questi interventi hanno permesso di confrontare esperienze diverse e di evidenziare problematiche comuni legate alla tutela delle risorse naturali, all'adattamento ai cambiamenti climatici e allo sviluppo equilibrato delle aree montane.
Nel pomeriggio, la tavola rotonda «ALPIMED 2050: un territorio in prospettiva» ha aperto una riflessione sulle grandi trasformazioni che interesseranno il territorio alpino mediterraneo nei prossimi decenni. Gli interventi hanno sottolineato la necessità di sviluppare strategie condivise per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, valorizzando il contributo della ricerca scientifica, dell’innovazione e della cooperazione tra territori.
Particolare interesse ha suscitato la presentazione del microprogetto CLICALP, dedicato alla comunicazione ambientale e climatica, che mira a rafforzare le competenze di giornalisti, tecnici e amministratori locali nella sensibilizzazione e nella divulgazione dei temi legati al cambiamento climatico. La discussione ha inoltre affrontato il tema dei servizi ecosistemici e delle conseguenze delle evoluzioni climatiche sulle varietà agricole locali, sottolineando l’importanza di preservare la biodiversità e il patrimonio agricolo delle Alpi del Mediterraneo.
Le riflessioni emerse nel corso dell’Assemblea hanno confermato come le sfide ambientali, climatiche ed economiche richiedano sempre più una visione condivisa e azioni coordinate tra i territori. Grazie al lavoro congiunto dei suoi progetti e al costante coinvolgimento degli attori locali, ALPIMED+ continua a costruire una strategia comune per il futuro delle Alpi del Mediterraneo, fondata sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulla valorizzazione delle risorse territoriali.
L’Assemblea transfrontaliera di Genova ha rappresentato così non soltanto un momento di restituzione dei risultati raggiunti, ma anche un’occasione per guardare al futuro e rafforzare il dialogo tra tutti coloro che, su entrambi i versanti della frontiera, contribuiscono a rendere questi territori più resilienti, attrattivi e sostenibili.