ITA.C, I percorsi chalaisiani tra le Alpi meridionali e le Alpi piemontesi

Abbaye de Boscodon

Status

In corso

Bando

2° bando per la selezione di microprogetti

Tipologia

Microprogetto

Data di selezione

06.02.2026

Data di inizio attività

20.04.2026

Localizzazione

Hautes-Alpes, Alpi dell'Alta Provenza, Cuneo

Obiettivo: creare un itinerario tematico culturale tra territori dal ricco passato comune, ma i cui legami si sono progressivamente allentati: l’Embrunese, il Guillestrese, il Queyras, l’Ubaye e l’alta valle del Po.

Il filo conduttore: la storia dell’ordine monastico di Chalais, ordine benedettino del Medioevo. Ordine di origine contadina, univa lavoro e preghiera secondo la regola di San Benedetto (patrono d’Europa). Oltre alla dimensione spirituale, i monaci chalaisiani possedevano un’organizzazione comunitaria esemplare e forti aspirazioni nella gestione ecologica del territorio montano.

A turno boscaioli, agricoltori e allevatori, esercitavano le loro attività nello spirito dello sviluppo sostenibile: uso razionale delle foreste, coltivazione organizzata collettivamente, valorizzazione delle risorse naturali (irrigazione, canali, mulini, vigneti), pratiche di allevamento rispettose degli alpeggi, fino all’invenzione della transumanza (invertita).

Nel Medioevo, gli ordini monastici costituivano un potere politico indipendente, un potere economico e una società inclusiva che coinvolgeva famiglie e popolazioni locali. Una storia molto ispiratrice alla luce delle difficoltà del mondo contemporaneo.

CapofilaUNASIC : Union des amis des sites chalaisiens

Altri beneficiari Communauté de communes de Serre-Ponçon
Comune di Barge
Association COSMA

Contatta il responsabile del progettounasic@outlook.fr

Cifre chiave:

 

Budget totale

Budget FESR

Contropartite

ITALIA

39 380

31 973,76

 7 876

FRANCIA

24 690

19 752

 4 938

TOTALE

64 070

 51 256

 12 814

Attività:

Definizione degli itinerari, individuazione dei punti di interesse, censimento delle strutture ricettive e dei servizi. Costituzione dell’insieme delle risorse documentarie, in particolare degli archivi storici legati alla tematica, con il contributo di una dottoressa in storia medievale.

Impatti: 

Un modo piuttosto innovativo di camminare, che unisce sforzo fisico, rigenerazione e cultura. Sviluppo delle infrastrutture esistenti: strutture ricettive certificate come punti di riferimento del tema del progetto, luoghi ricchi di scambio, nuova offerta proposta dalle guide e dagli accompagnatori di media montagna (AMM), valorizzazione di tutti i luoghi di comunicazione: uffici turistici, ecomusei, case del territorio, pubblicazioni.

Risultati:

Un itinerario definito, arricchito da risorse documentarie storiche, patrimoniali e anche pratiche. Strutture ricettive certificate. La pubblicazione di una guida escursionistica, la creazione di una rete di accompagnatori di media montagna (AMM), l’inserimento dei percorsi chalaisiani nei programmi degli AMM e di tutti gli organizzatori di escursioni. La comunicazione e la promozione (stampa, media).

Le saviez vous?

Lo sapevi? 

Sapevate che i monaci benedettini dell’ordine di Chalais hanno plasmato, nel Medioevo, i paesaggi che conosciamo ancora oggi? È il caso, in particolare, dell’Ubaye nelle Alpi dell’Alta Provenza, come ha ben descritto lo storico Georges Duby (Storia della valle di Barcelonnette nel Medioevo).

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