FORTRISK, Formazione all’uso della motosega per operatori di intervento d’emergenza

Status

In corso

Bando

2° bando per la selezione di microprogetti

Tipologia

Microprogetto

Data di selezione

13.11.2025

Data di inizio attività

02.02.2026

Localizzazione

Savoia, Torino

I territori alpini franco-italiani sono regolarmente soggetti a eventi climatici estremi (tempeste, piene, nevicate, frane). Questi fenomeni provocano frequentemente la caduta o l’instabilità di alberi lungo strade e corsi d’acqua, causando ostruzioni della viabilità, danni materiali e gravi rischi per la sicurezza delle persone. Gli interventi d’emergenza condotti dai vigili del fuoco e dagli operatori stradali si svolgono spesso in condizioni fortemente compromesse: legname sotto tensione, instabilità del terreno, pericoli residui, accesso limitato ai mezzi meccanici. Tali situazioni richiedono competenze tecniche specifiche, in particolare nell’analisi del rischio e nell’uso sicuro della motosega, competenze che non sempre sono sufficientemente padroneggiate.

In questo contesto, il progetto FORTRISK mira a progettare, testare e diffondere un modulo di formazione transfrontaliero per gli operatori d’intervento d’emergenza chiamati all’abbattimento in zone difficili, con:

  • Un approccio basato sul riferimento del European Chainsaw Certificate (ECC),
  • Adattamenti didattici specifici al contesto d’emergenza,
  • Una co-costruzione franco-italiana del modulo,
  • L’obiettivo dichiarato di uno standard europeo a lungo termine.

CapofilaCfppa Savoie Bugey

Altri beneficiari Associazione Istruttori Forestali

Contatta il responsabile del progettomarine.wendling@educagri.fr

Beneficiari

Cifre chiave:

 

Budget totale

Budget FESR

Contropartite

ITALIA

37 500

30 000

7 500

FRANCIA

37 500

30 000

7 500

TOTALE

75 000€ 

60 000

15 000

Attività, impatti e risultati: 

L’obiettivo del progetto deriva dalla constatazione comune della scarsa preparazione tecnica degli operatori (vigili del fuoco e operatori stradali) a questo tipo di intervento e delle differenze tra le pratiche francesi e italiane.

Per raggiungere l’obiettivo sono previste le seguenti attività:

  1. Realizzare un’analisi transfrontaliera condivisa con gli operatori sulle condizioni “tipiche” di intervento, per identificare le competenze richieste;
  2. Co-costruire un programma di formazione transfrontaliero, adattato agli interventi in contesti degradati;
  3. Organizzare formazioni pilota, con operatori francesi e italiani, per testare i moduli, raccogliere feedback ed elaborare il contenuto didattico;
  4. Formalizzare una proposta di profilo di competenze;
  5. Avviare le basi di una futura norma europea di formazione per gli interventi d’emergenza;
  6. Diffondere i risultati del progetto durante un seminario nazionale e presso gli enti di formazione, le autorità competenti (dipartimenti/province, servizi d’emergenza) e le reti professionali dei due paesi.

Risultati concreti attesi:

  • Un modulo didattico strutturato, testato e trasferibile;
  • Una proposta per una base di un riferimento di competenze ECC “tensione” per interventi in situazioni d’emergenza;
  • Circa sessanta operatori formati (Francia-Italia);
  • Una diffusione nazionale ed europea dei deliverable nelle reti di formazione (tramite EDUFOREST, EFESC…).

Questi progetti potrebbero interessarti