Tematica
Cultura, turismo sostenibile, inclusione sociale e innovazione sociale
Status
In corso
Bando
2° bando per la selezione di microprogetti
Tipologia
Microprogetto
Data di selezione
06.02.2026
Data di inizio attività
20.04.2026
Localizzazione
Savoia, TorinoDanza/Dansez! è un festival transfrontaliero di sei giorni con workshop, laboratori, performance e spettacoli che si svolge in Italia (Torino) e Francia (Chambery).
L’evento si focalizza sul linguaggio della danza, un’arte performativa universale che valica i confini della parola, perché il movimento è un gesto istintivo e naturale che può essere accessibile e comprensibile al di fuori di qualsiasi barriera linguistica, cognitiva e culturale.
Il festival si pone l’obiettivo di coinvolgere, nella fruizione e partecipazione, chi trova meno spazio nella società per farsi ascoltare: anziani residenti in RSA, persone con disabilità, minori e adolescenti che vivono in situazioni fragili.
Tedacà (Italia – Torino) e Choryphée (Francia – Chambery) sono due compagnie che raccontano storie attraverso il corpo e il movimento: in questo progetto si uniscono, si contaminano, si relazionano per creare un inedito scambio di sguardi e visioni.
Scambi di buone pratiche e competenze, ma anche di sguardi, per attivare veri e propri processi di cura, relazione e valorizzazione dell’individuo, con metodi che possano ripetersi e proseguire nel tempo.
CapofilaTedacà APS ETS
Altri beneficiari
Compagnie Coryphée
Contatta il responsabile del progettodistribuzione@tedaca.it
Cifre chiave:
|
Budget totale |
Budget FESR |
Contropartite |
|
|
ITALIA |
38 748,75 |
30 999 |
7 749,75 |
|
FRANCIA |
30 000,60 |
24 000 |
6 000,60 |
|
TOTALE |
68 749,35 € |
54 999 |
13 750,35 |
Attività, impatti, risultati:
“Danza/Dansez” si articola in sei giorni di festival, tre a Torino e tre a Chambery, in cui si alternano workshop, turismo e spettacoli di danza delle due compagnie promotrici del progetto, incentrati sulle figure di Charlie Chaplin e Martin Luther King.
Ai laboratori partecipano anziani che risiedono nelle RSA, adolescenti, giovani e persone con disabilità, con l’intenzione di generare un impatto positivo a lungo termine sul territorio, al fine di rendere la cultura un diritto accessibile a tutti e non un privilegio per pochi.
I risultati previsti sono di carattere sistemico. Il principale obiettivo è l’inclusione sociale e culturale di persone fragili, a cui si affiancano: la possibilità di crescita delle competenze degli operatori e artisti coinvolti nel progetto; il rafforzamento del legame tra arte, cura e territorio con valorizzazione del patrimonio immateriale legato alla danza, al gesto e al racconto intergenerazionale; il consolidamento della cooperazione e coproduzione transfrontaliera.
Lo sapevi?
Nel centro città di La Motte-Servolex sono presenti numerose opere di street art di artisti di tutto il mondo. Allora perché non animare il centro urbano anche con qualche esibizione di street dance e di altre estetiche?
