Tematica
Preservazione della biodiversità
Status
In corso
Bando
Terzo bando progetti singoli
Tipologia
Progetto singolo
Data di selezione
13.06.2025
Data di inizio attività
01.09.2025
Localizzazione
Alta Savoia, Savoia, Hautes-Alpes, Alpi dell'Alta Provenza, Alpes-Maritimes, Torino, Cuneo, ImperiaCOrALp nasce per tutelare e valorizzare le piante spontanee delle Alpi Latine con potenzialità alimentari e ornamentali, in un territorio ricco di biodiversità dove si intrecciano elementi alpini e mediterranei. Questa biodiversità è oggi messa sotto pressione da cambiamenti climatici, abbandono del pascolo in alta quota e pratiche di pascolamento ad alto impatto, pratiche agricole insostenibili, erosione del suolo e degrado ecologico e paesaggistico, con rischi crescenti per specie ancora poco conosciute. Le difficoltà di adattamento e le disparità tra aree montane e urbane, insieme all’eterogeneità geografica, sociale, linguistica ed economica del contesto transfrontaliero, richiedono una lettura condivisa delle minacce e una cooperazione transfrontaliera più forte tra esperti, istituzioni e comunità. Il progetto pone al centro la protezione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi, anche in ambito urbano, riconoscendo il legame storico e culturale tra piante e comunità locali. In questo quadro, la valorizzazione delle tradizioni e delle conoscenze popolari sulle piante spontanee, con particolare attenzione ai giovani, si affianca all’interesse per filiere corte, produzioni locali di qualità e turismo sostenibile e inclusivo, e alla necessità di un uso responsabile delle risorse naturali e di una maggiore connessione tra città e montagna.
CapofilaUniversità degli Studi di Torino
Altri beneficiari
Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria
Agenzia di Sviluppo del Territorio LAMORO
Université Grenoble Alpes
ORME ETS - Orti Metropolitani
Contatta il responsabile del progettotiziana.ulian@unito.it
Beneficiari
Cifre chiave:
|
Budget totale |
Budget FEDER |
Contropartite |
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ITALIA |
1 072 913 |
858 330,99 |
214 582,74 |
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FRANCIA |
441 840 |
353 472 |
88 368 |
|
TOTALE |
1 514 753,73€ |
1 211 802,99 |
302 950,74 |
Attività, impatti e risultati:
Nel progetto si costruisce un repertorio condiviso delle piante spontanee delle Alpi Latine con potenzialità alimentari e ornamentali, unendo fonti scientifiche e dati già disponibili per definire un quadro di riferimento transfrontaliero. Sono individuati i siti di raccolta e svolte campagne di raccolta dei semi, con catalogazione e geolocalizzazione, alimentando un database georeferenziato e una mappa online. I semi vengono conservati in banca dei semi e usati per prove di vitalità e germinazione, coltivazione e propagazione delle piante, anche con tecniche in vitro quando necessario, per ridurre la pressione di raccolta in natura. La selezione delle specie avviene anche con modalità partecipate, coinvolgendo scuole, comunità e coltivatori, ed è accompagnata da corsi sul riconoscimento e sulla raccolta sostenibile, con attenzione alle regole in Italia e Francia e al tema delle specie esotiche invasive. In città e in montagna si allestiscono aiuole e orti dimostrativi e si sperimentano soluzioni di verde urbano ad alta biodiversità, con pannelli informativi e monitoraggi partecipativi. Il percorso è sostenuto da un piano di comunicazione con identità visiva, pagine web dedicate, newsletter, pagine social, articoli e video divulgativi. Il progetto permette di rafforzare la rete transfrontaliera, aumentare la consapevolezza e mettere a disposizione linee guida e cataloghi di Nature Based Solutions (NbS) per spazi verdi resilienti.
Lo sapevi?
Nelle Alpi Liguri e Marittime alcune piante sono state scoperte quasi per caso: un dettaglio osservato su una roccia o lungo un sentiero — una fioritura inattesa, una foglia diversa — ha rivelato specie nuove e inattese. Qui, dove mare e montagna si incontrano, convivono piante alpine e mediterranee, un tempo usate per nutrirsi o curarsi. Conoscerle, recuperarne i semi e coltivarle anche in città aiuta a proteggere la biodiversità e a ricucire il legame tra montagna e vita urbana.