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CORPO LINKS CLUSTER

Status
in corso
Tematica
Innovazione applicata
Data di inizio attività
01/05/2017

Localizzazione
Auvergne Rhône-Alpes, Piemonte

Sommario

CORPO LINKS CLUSTER è un progetto di innovazione in termini di offerta culturale e sviluppo dei pubblici. L'Espace Malraux a Chambéry e il Teatro Stabile di Torino, produttori artistici, l'Università Savoie Mont-Blanc  attraverso la sua divisione Montagna inventiva, Dislivelli, specialista della ricerca  e della comunicazione culturale del territorio montano-rurale italiano, si associano per produrre un'offerta culturale sul territorio di montagna che collega i centri urbani di Chambéry e Torino, innovativa e stimolante in termini di turismo ed economia. I partner partano dalla constatazione che gli abitanti di questa zona sono collegati da una cultura della montagna fatta di pratiche sportive, decidono di affidarsi a questa cultura, popolare tra i giovani, per sviluppare il loro progetto. Organizzano l'incontro, la condivisione delle conoscenze tra sportivi, artisti specializzati in discipline corporali (danza e circo). Il progetto è condotto all'interno di un cluster che include operatori economici del territorio.

Beneficiari


Capofila

Espace Malraux, scène nationale de Chambéry et de la Savoie

Altri beneficiari

Teatro Stabile di Torino – Torinodanza Festival
Université Savoie Mont Blanc
Dislivelli

Visita il sito internet

http://www.corpolinkscluster.eu

Contatta il responsabile del progetto

Espace Malraux, scène nationale de Chambéry et de la Savoie

Cifre chiave

 

Budget totale

Budget FESR

Contropartite

ITALIA

915 594, 00

778 255,00

137 339, 00

FRANCIA

1 018 862,00

866 032,00

152 829,00

TOTALE

1 934 456,00 €

1 644 287,00

290 168,00

ATTIVITÀ E RISULTATI:

L'innovazione si sviluppa su tre livelli: modalità di cooperazione, produzione, forme artistiche prodotte.

La sfida è quella di produrre un modello di riflessione e di realizzazioni artistiche i cui obiettivi siano: mobilitare nuove reti di pubblici rivolgendosi principalmente ai giovani e agli abitanti delle zone montane lontane dai centri urbani, inventare un modello economico cooperativo per finanziare lo spettacolo vivente, creare un nuova governance attorno al servizio pubblico della cultura che associ ricerca e impresa, proporre un'offerta culturale alternativa al turismo di massa in montagna.