I piani integrati sono formati da un insieme di progetti singoli. Devono presentare una forte strategia territoriale o tematica. Possono :

  • Contenere fino a 5 progetti singoli, vale a dire un progetto di coordinamento e di comunicazione della strategia proposta e quattro progetti singoli
  • Avere una durata di realizzazione pari a quattro anni
  • Avere un coordinatore scelto tra i partner del piano integrato
  • Avere al massimo dieci partner; ogni partner può avere tre delegati

Nell’ambito del programma possono essere realizzati due tipi di progetti integrati: i Piani Integrati Territoriali (PITER) ed i Piani Integrati Tematici (PITEM).

I PITER o i PITEM sono presentati e programmati in tre fasi:

  1. Presentazione del piano integrato e della strategia tematica o territoriale proposta dal coordinatore; selezione da parte del Comitato di Sorveglianza dei progetti ammessi alla seconda fase;
  2. Sviluppo della strategia, preparazione e presentazione delle proposte calibrate su tre progetti singoli;
  3. Avvio scaglionato dei due progetti singoli in funzione del calendario approvato durante la fase 1.

I PIANI INTEGRATI TERRITORIALI (PITER)

  • Hanno come obiettivo lo sviluppo economico, sociale ed ambientale di un territorio transfrontaliero attraverso la costruzione di una strategia comune;
  • Sono pluri-tematici, ovvero possono inserirsi nei diversi assi ed obiettivi specifici del programma;
  • Possono essere realizzati su un territorio composto al massimo da tre unità territoriali contigue (province/dipartimenti).

I PIANI INTEGRATI TEMATICI (PITEM)

  • Hanno come obiettivo principale la standardizzazione degli approcci e la condivisione degli strumenti decisionali e programmatori di un determinato settore di intervento. Le azioni dovranno garantire ricadute sul lungo periodo.
  • Sono monotematici: i progetti singoli che li compongono fanno riferimento ad una tematica e ad un solo obiettivo specifico del programma.