Domande frequenti

REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

Ciascun beneficiario italiano deve procedere con la generazione di un proprio codice CUP.

La richiesta del CUP è obbligatoria per gli interventi rientranti nella programmazione dei Fondi Europei.

Ai sensi della delibera CIPE n. 45/2011 allegato 1, si può affermare che:

  • non esiste il “CUP del progetto” ma ne devono esistere tanti quanti sono i partner italiani del progetto;
  • ogni CUP deve essere generato per la quota parte di finanziamento pubblico spettante al partner italiano al quale è riferito;
  • nel caso in cui un ente privato italiano è partner ed il capofila è un ente pubblico italiano, l’ente pubblico italiano provvederà alla richiesta del CUP per sé stesso e per ognuno degli enti privati italiani che partecipano al progetto;
  • nel caso in cui un ente privato italiano è capofila deve creare un CUP per sé stesso e uno per ognuno degli altri enti privati italiani che partecipano al progetto ma mai per un ente pubblico;
  • nel caso in cui un ente privato italiano è partner ed il capofila è francese, l’ente privato italiano deve procedere direttamente alla richiesta del CUP per la propria quota parte;
  • l’ente pubblico italiano deve generare il CUP sempre e comunque per la propria quota parte di finanziamento.

Riassumendo, non deve mai esistere un CUP globale di tutto il progetto ALCOTRA e mai nessun ente può utilizzare il CUP emesso per la quota parte di un altro ente partner.

Per la richiesta del CUP si rimanda ai siti internet del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica http://cupweb.tesoro.it/CUPWeb/ e http://www.programmazioneeconomica.gov.it/.

Il CUP dovrà essere riportato nel formulario di candidatura su Synergie CTE per ciascun partner. Il capofila dovrà inserire l’informazione per conto dei partner italiani nel campo corrispondente, accedendo da “Inserire gli elementi principali / Partners / Nome Partner / Descrizione”.
È sufficiente indicare il CUP e cliccare su “Salva”.
 

PITEM E PITER

AMMISSIBILITÀ E ELIGIBILITÀ

Se l'IVA non viene recuperata da parte del partner rappresentando quindi un costo, le spese previsionali dovranno essere indicate comprensive delle tasse ed i costi forfettari saranno di conseguenza calcolati sul costo comprensivo delle tasse. L'informativa sull'IVA dell'organismo viene indicata nel formulario di candidatura al momento del deposito e le spese dovranno essere dichiarate in coerenza con tale scelta (il controllore di primo livello effettuerà una verifica in tal senso nel corso dei controlli).

La ricevuta fiscale ed il bonifico bancario, purché siano chiaramente collegati al Programma e al progetto, rappresentanto dei giustificativi ammissibili a prescindere dalla categoria di spesa.

Questa tipologia di beneficiario pone numerose criticità, a titolo di esempio: la perennizzazione delle attività e dei risultati, il recupero delle somme indebitamente percepite dopo il periodo di finanziamento del progetto, la capacità amministrativa e finanziaria in assenza di attività ed esperienze pregresse, la responsabilità giuridica, l’applicazione delle regole in materia degli aiuti di stato.

 

Sì, si tratta di soggetti ammissibili. Se la sede legale del partner é fuori area, lo stesso potrà partecipare in qualità di partner.
Cfr. Guida di Attuazione §8.2.5. “Localizzazione dei partner”, il capofila deve essere localizzato in zona ammissibile NUTS III transfrontaliera mentre gli altri partner potranno essere localizzati in altri territori dell’Unione europea a condizione che risulti difficile raggiungere gli obiettivi del progetto senza la loro partecipazione e che i benefici ricadano nel territorio interessato dal Programma.
Qualora il partner intenda partecipare attraverso la propria sede operativa, dotata di personalità / capacità giuridica e localizzata in area ammissibile, potrebbe assumere il ruolo di capofila.

Sono le stesse strutture consentite per i progetti semplici per ciascun OS (vedi capitolo 13 della Guida di Attuazione), tranne il coordinatore che, nel caso di un PITEM, è necessariamente una struttura pubblica e, nel caso di PITER, deve essere almeno un organismo sovracomunale. (vedi bando - 1 Condizioni di partecipazione)

Sì. Vedi bando, Condizioni particolari LOTTO 2 PITER, 1 - Condizioni di partecipazione

Sì. È ammessa la presentazione di un progetto sull'OS 3.3 nell'ambito di un PITER. Tale possibiltà non è invece consentita per i PITEM.

COSTRUZIONE DEL PIANO

I piani integrati sono articolati in diversi progetti singoli, che seguono le regole di gestione dei progetti singoli definite nella Guida di attuazione e implementate tramite Synergie CTE. Di conseguenza, ogni singolo progetto del Piano deve presentare un rapporto di avanzamento annuale, compreso il progetto di coordinamento e comunicazione. Poiché lo scopo del progetto di coordinamento e comunicazione è di attuare attività trasversali relative al coordinamento delle attività svolte nell'ambito di ciascun progetto tematico, nella sua relazione dovrà fornire gli elementi necessari per presentare un resoconto sullo stato di avanzamento del piano nel suo insieme.

No, non c’è un modello. Riferirsi alle informazioni contenute  nel documento "Introduzione per l’inserimento delle informazioni su Synergie CTE 14-20" disponibile sul sito. Il capitolo Prescrizioni/raccomandazioni specifica che il coordinatore dovrà scaricare un documento di risposta punto per punto.

Come indicato nel Manuale d’uso per il deposito del formulario di candidatura dei progetti singoli su SYNERGIE CTE “Le riunioni di concertazione realizzate devono essere indicate, per ciascun progetto, nell’allegato alla strategia che dà evidenza del lavoro di concertazione svolto" (cfr. cap. “Allegati fase 2" della Guida per la compilazione su Synergie CTE 14-20 della strategia PITEM-PITER).

Tale possibilità non è di per sé esclusa. Se ritenete che sia funzionale alla presentazione della vostra proposta, potete produrne più di una.

Ai sensi del Manuale d’uso per il deposito del formulario di candidatura dei progetti singoli su SYNERGIE CTE, pag. 19: “nell’ambito del progetto di coordinamento e di comunicazione di un Piano integrato, i campi relativi all’indicatore di risultato e di realizzazione non sono pertinenti e non devono essere completati.”

Tra gli allegati, l’unico documento richiesto nelle due lingue è l’analisi di tipo SWOT. Il formulario di candidatura è invece sempre bilingue.

Nel fase di costruzione piano, il processo di concertazione deve essere organizzato e svolto dal partnariato attorno al coordinatore. Si tratta di uno degli elementi riportati nella presentazione del progetto che permetterà di controllare in fase istruttoria la qualità del partenariato e la sua capacità di organizzare e riunire gli attori interessati. Vedi anche: http://www.interreg-alcotra.eu/it/appel-a-projet/terzo-bando-la-presentazione-di-piani-integrati-tematici-e-territoriali-pitem-e-piter

La costruzione di un piano integrato è un processo condiviso tra il partenariato del piano e gli organi del programma. Questi apportano il loro contributo attraverso: l’accompagnamento degli animatori del programma; le raccomandazioni e prescrizioni espresse nel corso della selezione del Piano e notificate al coordinatore nonché gli scambi avvenuti durante le fasi di istruzione tra SC / servizi istruttori e partner dei progetti al fine di integrare o chiarire il contenuto delle proposte. Questi elementi forniscono un quadro di riferimento per il processo di costruzione del progetto. Tuttavia, la selezione di un piano non garantisce in anticipo l'approvazione di tutti i progetti proposti. Ogni progetto semplice sarà presentato in sede di Comitato di sorveglianza per la selezione.

COORDINATORI

Sì, il sito del programma propone diversi modelli di allegati obbligatori ma attenzione, si tratta di proposte da adattare a ciascun progetto e non di modelli da utilizzare obbligatoriamente : http://www.interreg-alcotra.eu/it/appel-a-projet/terzo-bando-la-presentazione-di-piani-integrati-tematici-e-territoriali-pitem-e-piter

Vedi pagina 7 del bando

PARTNER

No, un partner di un Piano integrato tematico può avere massimo tre soggetti attuatori per Piano (e quindi non tre soggetti attuatori anche diversi per ognuno dei quattro progetti). Cfr. Guida di attuazione del programma § 8.2.4 “Soggetti attuatori”: Indipendemente dalla tipologia progettuale, sono ammessi massimo 3 soggetti attuatori per partner; e § 8.2.2 “Caratteristiche dei piani integrati tematici”: il numero dei partner è limitato a 10 e i soggetti attuatori sono limitati a 3 per partner.

No, non c'é un numero minimo di partner. Al numero massimo di 4 progetti singoli dovrà aggiungersi un progetto di coordinamento e comunicazione.

Sì, il sito del programma propone diversi modelli di allegati obbligatori ma attenzione, si tratta di proposte da adattare a ciascun progetto e non di modelli da utilizzare obbligatoriamente : http://www.interreg-alcotra.eu/it/appel-a-projet/terzo-bando-la-presentazione-di-piani-integrati-tematici-e-territoriali-pitem-e-piter

Lo scopo del programma e, più in particolare dei PITER-PITEM, è quello di proporre nuovi partenariati che coinvolgano sia attori pubblici che privati, al fine di divulgare i risultati nel modo più ampio possibile. La partecipazione di soggetti privati non è obbligatoria. Tuttavia, durante l'analisi dei progetti (fase 2 e 3), gli organismi del programma potrebbero promuovere questa apertura alle strutture private, a seconda dei temi affrontati.

SOGGETTI ATTUATORI

Il ricorso ai soggetti attuatori è una modalità offerta dal programma (DOMO 8.2.4) per facilitare la realizzazione dei progetti delegando alcune attività ad organismi terzi non identificati come partner nel progetto. Questi organismi operano in modo mirato e una tantum, come previsto dalla Guida di Attuazione, sotto la responsabilità del partner con cui hanno sottoscritto una convenzione. Tuttavia, a causa delle conseguenze in termini di gestione e di partenariato coeso, questa modalità dovrebbe rappresentare un'eccezione ed debitamente giustificata. Pertanto il Piano integrato così come i progetti che lo compongono saranno valutati in base a criteri di equilibrio e di pertinenza del partenariato anche per quanto riguarda il ricorso a soggetti attuatori.

Sì, cfr. § 8.2.2 “Beneficiari pubblici e beneficiari privati” della Guida di attuazione per la definizione di organismo di diritto pubblico e § 8.2.4 “Soggetti attuatori” della Guida di attuazione per le procedure che caratterizzano tale modalità. 

Sì, un soggetto attuatore di un partner può rispondere ad un appalto pubblico di servizi esterni lanciato da un altro partner nello stesso piano. Ciascun beneficiario si impegna a rispettare, durante la realizzazione del progetto, non solo le disposizioni specifiche del programma, ma anche le norme europee, nazionali e regionali, in particolare in materia di concorrenza e di appalti pubblici.

Dal momento che la regione e la città hanno una comprovata esperienza su un tema particolare, é possibile una delega della Regione alla città.
La città può essere soggetto attuatore senza essere partner: si tratta di due « status » distinti.

Sì, un partner può delegare parte delle sue attività a un massimo di 3 soggetti attuatori. Questi soggetti possono intervenire nei vari progetti che compongono il Piano.
Composizione massima del partnariato di un piano integrato: 10 Partners + (3x10 soggetti attuatori) = 40 potenziali entità nel partenariato.
 

Sì, ma un ricorso troppo frequente a un soggetto attuatore comune solleverebbe la questione del suo ruolo in quanto "partner" del progetto. Il ricorso a soggetti attuatori è una flessibilità consentita dal programma, che dovrebbe permettere al partenariato di agevolare la realizzazione di alcune attività specifiche una tantum.

No, il partner deve predisporre una convenzione che lo lega al suo soggetto attuatore e in cui saranno riportate le modalità di trasferimento dei contributi FESR (DOMO §8.2.5.). Il soggetto attuatore non può ricevere direttamente i fondi FESR dal capofila in quanto ciò equivarrebbe a diventarne partner.

Il partner del progetto si impegna a "garantire" il cofinanziamento del 15% per se stesso e per i suoi soggetti attuatori al momento della presentazione del progetto.

Non non vi é alcun "modello": é concessa una certa flessibilità al partenariato, poiché i soggetti attuatori sono strettamente correlati agli statuti dei vari soggetti coinvolti nel progetto. Inoltre, le deleghe ai soggetti attuatori nel quadro del programma ALCOTRA, possono essere comprese in convenzioni di più ampie in coorenza con modelli di convenzione specifici a ciascuna istituzione.

Come indicato nella Guida di Attuazione (§8.2.2), il soggetto attuatore deve necessariamente essere un organismopubblico. In caso contrario, si tratta di una prestazione di servizio.

È considerato organismo di diritto pubblico:

  1. la struttura creata appositamente per soddisfare un’esigenza di interesse generale avente un carattere non industriale o commerciale
  2. la struttura dotata di personalità giuridica
  3. e che risponde a uno di questi tre criteri:
  • é finanziata principalmente da Stato, autorità regionali o locali o da altri enti pubblici
  • la sua gestione è soggetta al controllo di tali autorità ed organismi
  • il suo organo di amministrazione, direzione o sorveglianza é composto da membri in cui più della metà sono nominati dallo Stato, dalle autorità regionali o locali o da altri enti pubblici.

No, l'importo assegnato al soggetto attuatore deve essere coerente con le attività ad esso assegnate.

Naturalmente è opportuno prevedere i casi di inadempienza e le sanzioni che ne derivano nella convenzione con i soggetti attuatori. È interessante, per le strutture che ne dispongono, accedere ai servizi legali della propria struttura per determinare quali sono le pratiche della stessa nel contesto di convenzioni "classiche" con soggetti attuatori.

SYNERGIE-CTE

Sì, inserendo username e password di connessione già disponibili. Il sistema visualizza i progetti già presentati. Sotto la tabella è disponibile un menu a tendina, da qui è possibile scegliere il formulario da compilare (PITEM o PITER). Quindi clicca su Proponi un nuovo progetto per il programma Interreg V-A Francia-Italia (ALCOTRA) e inizia a riempire il formulario.

Bisogna "Creare un account" su Synergie CTE.

Accesso al sistema SYNERGIE-CTE

Le procedure di gestione degli account e dei contatti su SYNERGIE CTE rispondono ad una necessità di sicurezza e di confidenzialità.

Un’abilitazione è un diritto di accesso che viene accordato ad un utente all’interno del sistema informatico. Le abilitazioni permettono dunque di garantire la confidenzialità all’interno di SYNERGIE CTE.

Le abilitazioni dei vari utenti vengono attribuite in base alla funzione, alla responsabilità e all’utilizzo stabilito dal progetto. Ogni utente ha accesso ad un certo numero di funzioni e di dati in base al proprio profilo.

Qualunque richiesta di modifica delle abilitazioni deve essere effettuata dal coordinatore del progetto del capofila, identificato al momento della presentazione del progetto ed inserito all’interno del formulario di candidatura. Essa deve inoltre essere formalizzata con una richiesta ufficiale inviata tramite posta elettronica o posta cartacea al Segretariato Congiunto.

In caso di forza maggiore (dimissioni, cambiamento delle funzioni dell’utente, ecc.), il responsabile gerarchico all’interno dell’Ente può effettuare una nuova richiesta di abilitazione, trasmettendo i dati del nuovo utente da abilitare. Anche in questo caso, la richiesta deve essere formalizzata attraverso una comunicazione ufficiale inviata tramite posta elettronica o posta cartacea al Segretariato Congiunto. 

I due soli profili SYNERGIE CTE che ciascun partner può attivare e che hanno accesso alle informazioni riguardanti il progetto sono quello del coordinatore del progetto e quello del responsabile finanziario. Si ricorda che sia il capofila sia i partner possono avere un solo coordinatore del progetto ed un solo responsabile finanziario, designati nel formulario di candidatura inviato al momento della presentazione del progetto. 

Si consiglia di utilizzare Mozilla o Google Chrome, al fine di evitare problemi di visualizzazione.

Creazione dell'account e del progetto

Non è possibile cancellare un progetto. È possibile modificarlo o crearne un nuovo. L'autorità di gestione ALCOTRA si occuperà di eliminare i progetti incompleti alla chiusura del bando.

In questa fase è opportuno inserire il contatto del coordinatore o del referente tecnico del progetto. Gli altri contatti (rappresentante legale, responsabile finanziario etc.), possono essere inseriti successivamente dalla sezione "Inserire gli elementi principali/Partner/Partner X/Contatti.

In "Istituto di Istruzione Superiore e di Ricerca"

Gruppi di interesse, comprese le ONG.

Vi invitiamo a scegliere la categoria che più si avvicina a quella del vostro organismo, precisando che la scelta che fate da questo menù non ha conseguenza sull'ammissibilità della vostra organizzazione nell'ambito del Programma; questa valutazione sarà fatta al momento dell'istruttoria del dossier considerando l'insieme della documentazione disponibile (cfr. capitolo 9 della Guida di Attuazione).

Se il suo indirizzo email è stato gia usato per un altro programma CTE (MED ad esempio) è necessario creare un account con un indirizzo email diverso al fine di non essere bloccati dal sistema. Se siete certi di non avere mai utilizzato l'indirizzo in Synergie-CTE, nè per un progetto precedente su ALCOTRA, nè per un progetto presentato su un altro programma CTE, vi invitiamo a informarne l'autorità di gestione all'indirizzo alcotra-synergiecte@rhonealpes.fr

Un account utilizzatore deve essere collegato a un organismo esistente. Il beneficiario deve creare il proprio organismo se questo non è disponibile nella banca dati di Synergie CTE, oppure collegarsi ad un organismo già esistente. Esempio: L'organismo è una collettività territoriale strutturata in più direzioni che potenzialmente possono presentare un progetto. Ogni direzione può creare o selezionare un conto collegato (rattaché) all'organismo esistente.

Predisposizione del progetto

Come indicato nel “Manuale d’uso per il deposito del Formulario di candidatura su SYNERGIE CTE” a pagina 35 e 48, le informazioni rigurdanti i gruppi dei destinatari devono essere riempite accedendo direttamente al capitolo 2.2 a partire dal sommario del formulario che appare in prima pagina quando si accede al formulario.
L'identificazione dei gruppi di destinatari e la loro dimensione sono due variabili importanti e prese in considerazione durante il processo di istruzione.

La descrizione tecnica dettagliata è un documento destinato a completare il modulo di domanda. Deve essere obbligatoriamente in due lingue, italiano e francese, fatta eccezione per la Valle d'Aosta, a prescindere dal numero delle pagine.
Nessun documento del programma esplicita un numero di pagine richiesto e obbligatorio; nessun documento del programma esplicita un formato obbligatorio della descrizione tecnica dettagliata.
È stato a disposizione dei beneficiari di progetto su questo sito, nella rubrica "Presento il mio progetto", il sommario di una descrizione tecnica dettagliata. Fornendo questo tipo di indicazione generale, i responsabili del progetto sono invitati a trattare o approfondire le informazioni rilevanti per la comprensione del loro progetto da parte dei servizi istruttori. Il riepilogo proposto si riferisce al quadro logico proposto dall'Unione Europea per progettare e strutturare un progetto. Il modello utilizzato dal quadro logico è uno strumento utile per riassumere e sintetizzare gli elementi chiave di un progetto. La matrice del quadro logico sottolinea che un progetto è costituito da un insieme di attività concepite per raggiungere degli obiettivi chiaramente definiti nel corso del tempo e con un budget preciso. Esso permette di mettere immediatamente in relazione gli obiettivi e risultati e le attività. Più che il numero delle pagina che non rappresenta necessariamente un indicatore di qualità, questo tipo di strumento può contribuire alla qualità di un progetto.

Secondo le definizioni fornite dal CTE, un'attività pilota è un'attività concreta attuata nel contesto di un progetto di cooperazione territoriale. Ha lo scopo di testare, a titolo sperimentale, strumenti o metodologie in alcune porzioni di territorio.

Se il progetto prevede la partecipazione di un partner svizzero, questo dovrà essere menzionato nella descrizione del progetto e in tutti i documenti nei quali le attività sono presentate. 
Tuttavia il partner svizzero non deve essere inserito come partner su Synergie, poichè il sistema richiederebbe tutta una serie di informazioni non pertinenti per la Svizzera (in particolare per la parte finanziaria). Si richiede ai beneficiari di prevedere nella descrizione tecnica di dettaglio una parte dove vengono inserite le coordinate relative al partner svizzero, nonchè un piano finanziario e una lista dei costi dettagliata.

Dal prossimo anno, quando i progetti partiranno e inizieranno a spendere, dovremo procedere con le estrazioni dei dati da Synergie e il successivo invio al Sistema IGRUE. 
A tal fine, abbiamo bisogno di inserire un dato che riguarda solo i beneficiari italiani, il CUP - codice unico di progetto, prima dell'invio dei dati. 
Esiste un campo libero che potremmo utilizzare per questo inserimento?

Abbiamo mandato la richiesta di evoluzione all’ASP, non sappiamo ancora quando sarà operativa.
Per adesso, i beneficiari italiani potrebbero inserire il CUP nella sezione “Osservazioni” della descrizione dei partner negli elementi principali.

Andare in "Inserire gli elementi principali/partner"; selezionare e modificare il partner in questione. La modifica dovrebbe aggiornarsi automaticamente nel piano di lavoro.

In "Inserire le informazioni principali/Piano di lavoro", visualizzare la struttura del progetto (gruppi di attività), e cliccare sul cestino corrispondente.

In conformità all'art. 3 punto 2 ultimo paragrafo del regolamento delegato 2014/481, i pagamenti effettuati a favore di persone fisiche che lavorano per il beneficiario in forza di un contratto diverso da un contratto di impiego/lavoro possono essere assimilati alle spese per retribuzioni e tale contratto può essere equiparato a un atto di impiego. Ne consegue che i pagamenti legati alle convenzioni di stage, di apprendistato e i contratti di collaborazione possono essere considerati spese di personale.

Ai sensi della Guida di Attuazione del Programma ALCOTRA 2014-2020, la sola applicazione di costi semplificati consentita nel programma è relativa all’applicazione del tasso forfettario. Quindi come ha intuito i costi semplificati corrispondo al tasso forfettario. 
Conformemente a quanto indicato a pag. 50 del “Manuale d’uso per il deposito del Formulario di candidatura su SYNERGIE CTE” e nello spazio d’aiuto del sistema SYNERGIE CTE, per le categorie "Spese di personale" e "Spese d'ufficio e amministrative", ogni beneficiario può scegliere tra due opzioni: 
- una dichiarazione in costi reali (limitate al 50% dei costi diretti per beneficiario): l’intera documentazione necessaria per procedere alla certificazione sarà trasmessa al servizio di controllo ; 
- una dichiarazione sulla base di un tasso forfettario (opzione dei costi semplificati): per il personale il tasso è fissato al 20% dei costi diretti; per le spese d’ufficio e amministrative il tasso è fissato al 15% delle spese di personale. Nessuna documentazione viene richiesta per queste categorie di spesa in fase di certificazione. 

Concretamente, nel capitolo 7 del Formulario di candidatura, se sceglie l’opzione costi semplificati deve specificare, nella colonna “metodo di calcolo”, l’applicazione del tasso forfettario del 20% dei costi diretti per le spese di personale e/o del 15% delle spese di personale per le spese d’ufficio e amministrative. Il metodo di calcolo, per l’opzione tasso forfettario è dato infatti dal tasso previsto dalle norme specifiche del Programma.

La colonna di sinistra si riferisce alle spese di personale, quella di destra alle spese di ufficio e amministrative.

Occorre indicare il costo del singolo prodotto in senso stretto (la stampa dell'opuscolo, ad esempio) o il costo generale considerando anche il contributo delle altre voci (ad. esempio le ore di lavoro, le trasferte ecc.). In tale secondo caso viene quale deve essere il livello di coerenza tra la somma dei costi dei prodotti ed il budget totale ?

Il valore "budget indicativo" serve a facilitare la lettura delle informazioni finanziarie fornite nel piano di lavoro e a chiarire quante risorse si prevede di investire per realizzare un determinato prodotto. La seconda interpretazione da lei indicata fornisce indubbiamente un'indicazione più accurata in tal senso, perchè include l'insieme delle risorse utilizzate. Trattandosi di valori "indicativi" non si richiede una coerenza assoluta con la lista dei costi; tuttavia più la lettura incrociata delle informazioni nelle varie sezioni del progetto è agevole e coerente, tanto maggiore risulterà la chiarezza della vostra proposta progettuale. Per tale motivo potrebbe essere utile che andiate a precisare la composizione dei valori indicativi forniti nel campo "Descrizione" del prodotto.

Il sistema lega il vostro statuto giuridico, pubblico/privato, al vostro piano finanziario. Se avete completato il vostro autofinanziamento su una linea corrispondente a un organismo pubblico quando il vostro statuto è privato, il sistema bloccherà la compilazione. È necessario quindi modificare o il vostro piano finanziario, o il vostro statuto.

Il numero massimo di WP consentiti è di 5. Il WP0 è facoltativo, ma non eliminabile.

Deposito del dossier

Verificare il dettaglio della procedura di deposito nel capitolo dedicato sul "Manuale d’uso per il deposito", disponibile nella sezione "Strumenti utili" di questo sito:  http://www.interreg-alcotra.eu/it/presento-il-mio-progetto/accompagnamento/strumenti-utili

 

Alcotra

Per i partner italiani, si suggerisce di applicare il pro-quota di detraibilità per l’anno 20XX (anno di presentazione del fascicolo di candidatura Alcotra, es 2016) calcolato in sede di liquidazione IVA per l’anno precedente (es 2015) ai sensi dell’art. 19 D.P.R 633/72 pari al …… dell’ammontare dell’IVA. Nel caso di applicazione del suddetto pro quota, vi invitiamo a depositare un’apposita dichiarazione sulla sussistenza del requisito inerente l’IVA che contenga i seguenti elementi: (premesse )Il sottoscritto … in qualità di ………dichiarache il partner XXX recupera parzialmente in percentuale pro quota annuale l’IVA sulle fatture pertanto l’IVA stessa riguardante le spese imputabili al progetto presentato costituisce parzialmente un costo. Il pro-quota di detraibilità per l’anno 20XX calcolato in sede di liquidazione IVA per l’anno 20YY ai sensi dell’art. 19 D.P.R 633/72 è pari al …..% dell’ammontare dell’IVA sugli acquisti.Per quanto concerne i calcoli previsionali, pur dovendo essere i più attendibili possibili, difficilmente potranno essere uguali a quelli del consuntivo. Il servizio certificatore controllerà la documentazione delle spese sostenute tenendo conto del regime di cui sopra.

Le prestazioni professionali svolte da soci di un partner con emissione di fattura sono da imputare nella categoria di spesa “Spese per consulenze e e servizi esterni".

È possibile impiegare sul progetto in qualità di personale interno del personale dei soci qualora esista un atto ufficiale che sancisca la messa a disposizione di personale da parte dei comuni, a titolo di rimborso spese. I contributi e le prestazioni in natura non sono infatti ammessi nel quadro del Programma (cfr. 14.5.2. della Guida di Attuazione).Qualora tale forma convenzionata di gestione del personale fosse in essere, vi invitiamo ad allegare altresì un atto specifico in cui si specifica quale personale e per quanto tempo sarà impiegato nelle attività di progetto.

La voce di spesa "Beni di consumo" come intesa nella precedente programmazione 2007-2013 non esiste più. Il programma però riconosce la possibilità di imputare nel budget spese di ufficio e amministrative per la quota percentuale indicata all'art. 14.4.2, punto 1) della Guida di Attuazione senza obbligo di trasmettere i giustificativi relativi. Di fatto quindi questa spesa può garantire la copertura delle spese relative ad eventuali beni di consumo.

In merito alle regole relative all'applicazione del tasso forfettario per la categoria "spese di personale", riferirsi al punto 14.4.1. "Spese di personale" della Guida di attuazione del Programma che precisa le regole relative all'applicazione dei tassi fortettari e delle pezze guistificative da trasmettere.

Per quanto concerne il confinanziamento del 15%, si specifica che il programma non verifica il legame tra una fonte di finanziamento ed una specifica tipologia di spesa. Dunque, nel caso in cui ci siano costi di spese di personale, questi possono essere valorizzati per la parte di autofinanziamento.

L’atto deve indicare il riferimento al programma Alcotra, al titolo del progetto, nonché l’importo complessivo del partner. Peraltro, per tutti i partner privati, e se del caso per alcuni partner pubblici francesi, deve specificare la quota di autofinanziamento previsto come quota di contropartita. L’indicazione degli importi finanziari indicati nell’atto approvato dall’organo competente è un modo per verificare la sussistenza della copertura finanziaria. In assenza di riferimento specifico, dovrà essere trasmesso al Segretariato congiunto l’atto amministrativo definitivo durante la fase istruttoria, e non oltre la seduta del Comitato di sorveglianza corrispondente. Si rammenta che tale procedura, rappresenta una regola provvisoria per il primo e secondo bando, in deroga a quanto previsto nella Guida di attuazione.

Si invita ad allegare al formulario di candidatura sul sistema SYNERGIE CTE, una convenzione di cooperazione transfrontaliera che contenga tutte le firme dei beneficiari sullo stesso foglio.

La partecipazione delle imprese non è esclusa dagli altri obiettivi specifici del Programma. Ricordiamo tuttavia che i beneficiari che parteciperanno ad operazioni cofinanziate in qualità di capofila o partner, qualora siano imprese o svolgano attività economica nell'ambito del progetto, potranno ricevere aiuti ai sensi delle regole applicabili in materia di aiuti di Stato (in particolare coerentemente al Regolamento UE n. 1407/2013 per gli aiuti “de minimis”, al Regolamento UE n. 651/2014 per gli aiuti “in esenzione” e agli aiuti da notificare).

Per i partner italiani è sufficiente la capacità giuridica (cfr. 8,2,1 della guida di attuazione). Occorre verificare la sussistenza di tale requisito detenuto dagli enti di fatto.

Tale valutazione di ammissibilità territoriale e finanziaria potrà essere svolta esclusivamente durante l’iter istruttorio di cui all’art. 9 della Guida di Attuazione, che sarà avviato solo dopo il deposito del progetto. Il programma Alcotra che il 20% massimo del FESR del programma potrà essere concesso ai beneficiari situati al di fuori della zona ammissibile. Tuttavia la regola si applica al programma e non al budget del progetto.