L’evento annuale ALCOTRA 2019

pubblicato 14.10.2019

La tavola rotonda: le sfide per il futuro sostenute da tutti

Lo scorso 28 agosto, sotto il tendone installato al Colle del Piccolo San Bernardo alle 10:00, Eric Fournier, vicepresidente della regione Alvernia-Rodano-Alpi, in rappresentanza dell'autorità di gestione del programma di cooperazione transfrontaliera Francia-Italia ALCOTRA apre l'evento annuale ricordando l'importanza di questo programma per i territori transfrontalieri coinvolti e il numero di progetti finanziati dall'Europa: oltre 750 progetti dall'inizio del programma nel 1990. Per questo periodo 2014-2020, 156 progetti sono già stati programmati per un totale di 170 milioni di euro. L'autorità di gestione sottolinea inoltre l'importanza di tale evento di comunicazione per far conoscere il programma europeo ALCOTRA e presentare azioni concrete a favore dell'ambiente e del patrimonio in particolare.

Una tavola rotonda è dedicata al seguente tema: "Il massiccio del Monte Bianco, un territorio eccezionale da preservare e valorizzare".

Questa tavola rotonda animata dalla giornalista e funzionaria del Dipartimento dei trasporti della Regione autonoma della Valle d'Aosta, Elena Landi, riunisce quattro assessori che, per le loro radici territoriali, sono direttamente interessati dalle problematiche specifiche del Monte Bianco:

  • Matteo Ferraris, sindaco del comune di La Thuile che ha ospitato l'evento
  • Luigi Bertschy, Assessore agli Affari europei, Politiche del lavoro, Inclusione sociale e Trasporti della Regione autonoma della Valle d'Aosta
  • Eric Fournier, Vicepresidente Regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi con delega all'Ambiente, Sindaco del comune di Chamonix e Vicepresidente dell'Espace Mont-Blanc
  • Albert Chatrian, Assessore all'Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale della Regione autonoma della Valle d'Aosta

L'Assessore agli Affari europei, Politiche del lavoro, Inclusione sociale e Trasporti, Luigi Bertschy ha spiegato che: Se abbiamo deciso di organizzare questo incontro in un luogo così simbolico e di associarlo ad una competizione di corsa alpina transfrontaliera, è per stimolare un'ampia riflessione sulla cooperazione nelle Alpi settentrionali e sottolineare la peculiarità dei nostri territori di confine.

Siamo convinti che i progetti europei possano essere risorse importanti per far fronte alle sfide dell'adattamento ai cambiamenti climatici - ha sottolineato l'Assessore all'Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale, Albert Chatrian - ma anche per proteggere e valorizzare l'eccezionale patrimonio naturale e culturale che è nostro. La montagna è un territorio fragile e, in questo momento, dobbiamo avere la forza di fare scelte strategiche fondamentali se vogliamo garantire che l'uomo viva in armonia con la natura: dobbiamo preservare l'ambiente e creare le condizioni adeguate affinché la montagna continui ad essere abitata.

Il Monte Bianco vuole essere un territorio esemplare per la conservazione delle sue risorse naturali e per la loro valorizzazione a beneficio della popolazione, per la gestione della sua frequentazione, per le sue prospettive socio-economiche, per la sua lotta contro il riscaldamento climatico o ancora per la sua strategia in materia di utilizzo delle terre.

Per fare ciò, i progetti di cooperazione rappresentano una reale opportunità per agire concretamente aiutando questi territori fragili a far fronte alle sfide del futuro: mantenere l'equilibrio tra uomo e natura e consentire alle persone di viverci e lavorarci.

Questa tavola rotonda ha consentito non solo lo svolgimento di un vivo dibattito, ma un'ampia riflessione che ha portato alla necessità di agire concretamente, al fine di trovare soluzioni per prevenire il riscaldamento climatico di questo eccezionale territorio, così come ha concluso Eric Fournier: Non saremo in grado di risolvere i nostri problemi cruciali di degrado della qualità dell'aria e dell'ambiente e garantire uno sviluppo sostenibile della montagna fino a quando non avremo sfidato l'attuale modello che ha portato all'impasse odierna subita dai territori e dalle popolazioni che li abitano.

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