L’evento annuale ALCOTRA 2019

pubblicato 26.09.2019

Il patrimonio del colle e le visite guidate

Essendo il patrimonio del colle del Piccolo San Bernardo uno dei temi chiave dell'evento annuale 2019 del programma ALCOTRA, una visita guidata è stata inclusa nel programma dell'evento.
In questo contesto, tre guide turistiche valdostane sono state mobilitate durante il giorno del 28 agosto.

Dalle 9:00 alle 13:00, queste hanno condotto cinque piccoli gruppi di 15 visitatori ciascuno alla scoperta dell'eccezionale patrimonio di questo colle, che attraversa il confine tra Francia e Italia. In questo modo, il pubblico ha potuto beneficiare gratuitamente di una passeggiata di un'ora e trenta minuti, sia in francese che in italiano, offerta dal programma ALCOTRA e scoprire questo bellissimo posto. Il programma è stato così in grado di raggiungere il grande pubblico composto principalmente dagli accompagantori deicorridori e dai turisti giunti al colle per la giornata.

Durante questa passeggiata, i visitatori hanno potuto scoprire:

  • Un reperto preistorico, misterioso cerchio di pietre erette che gli archeologi chiamano "Cromlech". È l'unico monumento megalitico della Tarentaise risalente all'età del ferro (725-450 a.C.) alla fine del Neolitico. L'uso che questo "Cromlech" avrebbe potuto avere è ancora un mistero.
  • La famosa colonna di Joux (Jovet, Jovis genitivo di Giove), colonna di marmo alta 4,5 metri situata nel punto più alto del colle. Fu distrutta da San Bernardo da Mentone nell'XI secolo.
  • La mansio romanica che testimonia la presenza dei romani sul colle. Un mansio è un rifugio situato lungo una strada romana. In questo caso si trattava del percorso che collega Milano a Vienna, chiamato Alpis Graia. Lo scopo di queste strutture era di garantire ai viaggiatori ufficiali un servizio confortevole in una struttura destinata al riposo.
  • Il famoso ospizio del Piccolo San Bernardo, costruito nel IX secolo da San Bernardo di Mentone per accogliere i viaggiatori, che è finalmente tornato alla sua vocazione originale dopo decenni di abbandono e abuso.
  • Il giardino di Chanousia, un vero e proprio giardino alpino sospeso, nato dalla passione dell'abate Chanoux che visse all'ospizio alla fine del XIX secolo, conta fino ad oggi un migliaio di specie botaniche. Questo giardino fa parte di una rete di 8 orti botanici alpini francesi e italiani istituita dal progetto ALCOTRA 2014-2020 Jardinalp per sviluppare l'offerta estiva del turismo alpino. In ciascuno di questi giardini, i visitatori possono scoprire il patrimonio alpino naturale attraverso percorsi di scoperta.

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